Jonathan Canlas Parte 2: Lavori personali a Berlino e Madrid
Come promesso, ecco la seconda parte del nostro post su Jonathan Canlas.
Questa volta volevamo dare spazio a qualcosa su cui Jon stesso non smette mai di insistere per la sua importanza: il lavoro personale.
Sia a Berlino che a Madrid ha sottolineato profondamente l’importanza di scattare per se stessi. Può essere qualsiasi cosa. Potrebbe essere un progetto a lungo termine con una direzione chiara, o semplicemente scoprire attraverso l’obiettivo il luogo in cui sei in vacanza, o ancora capire cosa vuoi fotografare al di là dei lavori su commissione. I benefici aggiuntivi sono inestimabili. Puoi sperimentare aspetti tecnici che non vuoi provare durante un lavoro pagato, magari una nuova macchina fotografica, o semplicemente “allenare” le tue capacità di composizione o magari dedicarti a un soggetto che ti sta molto a cuore, come i tuoi cari!
Quindi sì, restando fedele a ciò che insegna, Jonathan ha scattato una serie di lavori personali sia a Berlino che a Madrid, che poi ci ha affidato per lo sviluppo e la scansione (leggi di più a riguardo nel post della Parte 1).
Naturalmente siamo molto coinvolti emotivamente da questi scatti, considerando che siamo stati al suo fianco per la maggior parte del tempo mentre scattava e che siamo presenti in molte foto ^_^
Speriamo che vi piacciano e ancora: “Jon, grazie MILLE di tutto”
PS: per i fanatici dell’attrezzatura, gli scatti a colori sono stati realizzati con una Pentax 645nii con obiettivo Pentax 67 105mm f2,4 e Kodak Portra 160VC tirata di uno stop. Il bianco e nero è stato tutto scattato su pellicola Fuji ACROS con una Rolleiflex 2,8 F (usando a volte un filtro close-up Rolleinar per i ritratti). Inutile dire che il tutto è stato sviluppato e scansionato dai vostri affezionatissimi di Carmencita Film Lab 😉
















































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